Consiglio Comunale del 19 gennaio 2010
Si è riunito martedì 19 gennaio, in seduta straordinaria, il Consiglio Comunale.
Questi, in ordine, i punti presentati.
1. Deliberazione 107/2009 del 29/10/2009 della Corte dei Conti di Potenza relativamente al bilancio di previsione del 2009 del Comune di Pietragalla. Provvedimenti
La Corte dei Conti di Potenza ha chiesto chiarimenti all’Amministrazione comunale riguardo al bilancio preventivo del 2009 in cui ha rilevato uno squilibrio tra entrate e spese straordinarie a favore di queste ultime. Il consiglio comunale ha deliberato di recepire le indicazioni della Corte dei Conti e “di impegnarsi ad effettuare un rigoroso monitoraggio sul rapporto tra entrate e spese di carattere straordinario […] al fine di rilevare tempestivamente eventuali insufficienze delle entrate e poter conseguentemente provvedere alle occorrenti coperture”.
Hanno votato a favore della delibera tutti i consiglieri della maggioranza più Valentino Pepe del gruppo “Vivere Pietragalla”. I consiglieri del PdL si sono astenuti.
2. Adesione alla Partnership di Progetto PIOT. Approvazione schema di atto costitutivo ed autorizzazione alla sottoscrizione.
Tutto il Consiglio, all’unanimità, ha votato a favore della sottoscrizione al P.I.O.T. “Feudi Federiciani – Terre di Aristeo” formato dalle comunità di Acerenza, Avigliano, Banzi, Cancellara, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Tolve, Palazzo San Gervasio e Pietragalla con Oppido Lucano a fare da capofila.
3. Autorizzazione al frazionamento, alla sdemanializzazione ed alla vendita di due porzioni di terreno di circa 61 mq e 84 mq, da staccarsi dalla maggiore consistenza di suolo comunale identificato in catasto al foglio 45 p.lla 2193, in favore della sig.ra ZOTTA Angela.
La Giunta ha ritenuto di dover accogliere la richiesta procedendo alla sdemanializzazione e alla vendita delle due porzioni del suolo comunale ricadenti nella zona della “Serra” (senza però chiarire in Consiglio i motivi).
Prima della votazione, il capogruppo del PdL, Michele Lavinia, ha fatto una dichiarazione in cui ha affermato che il suo gruppo “per principio si ritiene favorevole a sanare alcune situazioni verificatesi in passato” (vedi particella mq 61 confinante con un immobile già esistente e di proprietà della stessa sig.ra Zotta) ma ha espresso “forti dubbi sulla vendita della particella di terreno più grande distante dal fabbricato in oggetto”. Inoltre, ha voluto far notare all’assemblea come il prezzo di vendita (25 € a metro quadro) delle due particelle sia “al di sotto della media di mercato”, essendo stati venduti loculi cimiteriali per prezzi ben più alti.
Il Sindaco, Rocco Iacovera, non ha voluto replicare alle obiezioni del capogruppo del PdL e ha proseguito nella votazione. Ha votato a a favore della deliberazione tutto la maggioranza del PD con l’astensione di Pepe di Vivere Pietragalla e il voto contrario del PdL.
In merito a questo punto è doveroso far notare alcune cose. Premesso che, come ha evidenziato il consigliere Lavinia, è segno di responsabilità “sanare” le situazioni “illegali” verificatesi in passato (tralasciando il fatto che un bene demaniale non può essere oggetto di usucapione) e che il diritto alla casa è un diritto che in alcuni circostanze può prevalere sul diritto di tutti gli altri cittadini, la sdemanializzazione e la messa in vendita della particella di terreno di 84 mq, che a quanto pare sembra essere distante dall’immobile oggetto della “regolarizzazione”, nulla avrebbe a che fare con questo diritto. Il prezzo poi, con cui le particelle sono state messe in vendita, è quasi irrisorio. Certo, le tariffe sono state decise da altri Consigli, ma non era preferibile, sempre se ciò sia possibile, aspettare qualche mese per rinnovarle e equipararle quanto meno ai valori di mercato, visto che proprio nella stessa seduta si è discusso dell’ammonimento della Corte dei Conti che faceva notare come le casse del comune avessero bisogno di maggiori entrate? Quali erano i motivi di urgenza che hanno dettato la decisione di vendere? Forse in questa delibera ha pesato il fatto che la vendita del suolo pubblico riguardasse indirettamente anche un consigliere della maggioranza? E inoltre, non viene pregiudicata con questa azione, il recupero dell’area verde della “Serra” che era presente anche nel programma con cui il PD si è presentato alle scorse elezioni comunali? Può la Serra, dopo questa situazione, continuare ad essere destinata ad un uso pubblico? La particella in questione è edificabile? Sono domande lecite e legittime se vogliamo eliminare ogni dubbio e fare chiarezza.
4. Eventi sismici 1980/81/82 – Deliberazione CIPE n.60 del 31 luglio 2009: Riparto Fondi
Sono stati ripartiti 300.000 mila euro assegnati per la ricostruzione degli eventi sismici del 1980/81/82 come segue:
- 280.000 euro per l’edilizia privata
- 15.000 euro per le opere pubbliche
- 5.000 euro per le attività di gestione Ufficio Tecnico
Hanno votato a favore la maggioranza e il rappresentante di Vivere Pietragalla, Pepe. Contrari i consiglieri del PdL.
5. Commissione ai sensi dell’articolo 19, comma 1, del Testo Unico approvato con Decreto Legislativo 30 marzo 1990, n.76 (ex Legge 219/81, art. 14). Sostituzione componente
Il Sindaco ha proposto di votare, a scrutinio palese, in sostituzione di un componente mai presentatosi nella Commissione per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti dagli eventi sismici 1980/81, il geometra Faustino Cammarota.
I consiglieri del PD hanno votato a favore. Astenuti i consiglieri del PdL e Pepe di Vivere Pietragalla.
6. Autorizzazione al frazionamento ed alla vendita di suolo comunale di circa 667 mq, sito in località San Nicola di Pietragalla, zona residenziale, foglio 53, in favore del sig. SANNAI PRAMA Pino
La giunta ha ritenuto di dover accogliere la richiesta procedendo alla sdemanializzazione e alla vendita del suolo comunale ricadente nell’area di San Nicola di Pietragalla.
Anche in questo caso il consigliere Lavinia ha evidenziato la vasta estensione del suolo messo in vendita, sproporzionata in relazione al fabbricato ivi ricadente da mettere in regola, facendo notare anche qui il prezzo troppo basso di vendita (25 €). Il Sindaco ha riposto affermando che il prezzo che si va ad applicare è quello definito dalle delibere di Consiglio dei vari anni precedenti.
La maggioranza ha votato a favore. Pepe si è astenuto mentre il PdL ha votato contro.
Il sondaggio di Vivere Pietragalla:
Nell'ultimo Consiglio la maggioranza (PD) ha deciso di vendere parte della "Serra" a 25 € al mq. Sei d'accordo?
- No (93%, 37 Votes)
- Si (5%, 2 Votes)
- Non so (2%, 1 Votes)
Total Voters: 40
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Luglio-Agosto 2010








Da domani tutti in Comune a fare richiesta di acquisto di suolo comunale… a 25€ è proprio una pacchia… ma bisogna avere la tessera del PD o basta solo la carta d’identità?