L’attività del Comitato Difesa Migranti

Il giorno 13/08/2009 si è costituito il “Comitato per la difesa dei Migranti“, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni locali sul problema degli extra-comunitari presenti nel Vulture Alto-Bradano.
Il comitato costituito all’inizio da attiviste/i, compagne/i ha raccolto le adesioni dell‘Associazione Michele Mancino, dell’Associazione Casa dei Diritti Sociali Forum – Roma, La Città dei Colori – Potenza, la Noeltan Film – Potenza, Potenza film Festival di Potenza, il Cestrim di Libera Basilicata, CGIL – Potenza, Rete Fattorie Sociali – Roma, Casa Di Vittorio – Cerignola.
La decisione di costituire un Comitato è stata presa in seguito ad una presa di coscienza di un problema reale che ormai da tanto tempo investe questi territori, e cioè la presenza massiccia di braccianti sia Africani, in larga misura, che provenienti dall’Est-Europa, che vivono in totale mancanza dei più basilari diritti umani, e nella totale carenza igienico-sanitaria e che vengono puntualmente sfruttati da caporali locali e non. Le amministrazioni locali tacendo fino ad ora hanno favorito questi meccanismi schiavisti, essendo così complici dello sfruttamento dei migranti, e non hanno fatto nulla per gestire questa che è diventata una vera e propria emergenza umanitaria.
Lo sfruttamento privo di scrupoli che viene attuato nei confronti di migliaia di “stagionali” impiegati nei campi dei nostri territori, riteniamo sia un tema scottante e di fondamentale priorità, perché ribadiamo che si tratta di una vera e propria emergenza umanitaria e sociale. Oltre agli aspetti tipici del caporalato, cioè l’insicurezza delle condizioni di lavoro, l’irregolarità e lo sfruttamento economico, la totale assenza di assistenza sindacale si aggiunge un ulteriore elemento: la vera e propria riduzione in schiavitù di cui sono vittime queste persone. Ogni contatto verso l’esterno e ogni forma di integrazione con le comunità locali è precluso. Nella generalità dei casi, le persone impiegate nella raccolta sono sottoposte a rigida sorveglianza da parte dei caporali e non viene fornito loro un alloggio, ma anzi sono costretti a sopravvivere in casolari abbandonati presenti nelle nostre terre con totale assenza di acqua, e altri bisogni fondamentali per la vita di qualsiasi essere umano. Nessuna garanzia è dunque data alle vittime di questa forma moderna di schiavitù. Tutto questo è il risultato di una politica del governo, che anche con l’entrata in vigore del Pacchetto Sicurezza aumenta la discriminazione e la repressione verso chi invece viene su questi territori in cerca di una vita migliore e condizioni lavorative più decenti.
A Palazzo San Gervasio esiste un Centro di Accoglienza che dovrebbe accogliere in modo adeguato queste persone, ma purtroppo ciò non avviene. Non ci sono strutture adeguate per accogliere in modo dignitoso questi lavoratori. Un’area, quella del Vulture Alto-Bradano, dove nel pieno della campagna di raccolta dei pomodori ha bisogno di oltre mille migranti che attualmente vivono nell’indifferenza totale dei locali, sono invisibili. Una situazione ancora più tragica esiste ormai da anni nelle campagne venosine, in località Boreano, dove un centinaio di lavoratori migranti vivono accampati in casolari diroccati senza acqua e servizi igienici.
Noi del Comitato riteniamo che tutti questi siano dei problemi seri e non possiamo e non vogliamo rimanere indifferenti a questa totale mancanza di diritti per queste persone e a questa totale mancanza di doveri da parte delle amministrazioni. Quindi riteniamo importante e urgente che venga esercitata una pressione e una sensibilizzazione nei confronti delle forze politiche e delle popolazioni locali. Riteniamo che sia giunto il momento in cui le amministrazioni si muovano per risolvere il problema dei migranti che ogni anno arrivano su queste terre e che per questo devono essere ospitati e non sfruttati.
Per questo, e per provare a dare una assistenza sindacale, legale, e per informare i migranti stessi su quelli che sono i loro diritti, il Comitato è presente all’interno del Centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio e nelle campagne di Boreano, con un presidio dal giorno 18 Agosto 2009.
Tutto questo perché pensiamo che chiunque vive su questa Terra ha diritto ad una vita dignitosa senza tener conto della provenienza, della religione e soprattutto del colore della pelle e ha diritto ad essere integrato e non solamente sfruttato dalle comunità locali.
Il Comitato lancia un appello a tutti/e e alle amministrazioni affinché operino per ospitare in modo adeguato i lavoratori migranti.
Spinta da queste motivazioni il comitato ha deciso di organizzare varie attività ed iniziative che aiutino l’integrazione e la visibilità dei migranti presenti sul nostro territorio, proprio all’interno del Centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio. Queste attività avranno lo scopo di creare una reale integrazione tra gli immigrati e le comunità locali, saranno coinvolte le associazioni che hanno aderito al Comitato per la Difesa dei Migranti, ognuno delle quali contribuirà alle iniziative approfondendo tematiche diverse riguardanti sia la questione ‘immigrazione’ e sia la tematica del ‘lavoro’.
Qui di seguito vengono presentate i contributi che il comitato, le associazioni e i gruppi daranno al progetto:
- il Comitato per la Difesa dei Migranti oltre a continuare ad essere presente attivamente all’interno del centro di Accoglienza con i propri volontari, organizzerà un corso di italiano diretto ai migranti. Questa iniziativa è stata decisa dopo aver appurato una reale necessità e richiesta da parte dei migranti che risiedono al centro di Accoglienza di apprendere e migliorare la conoscenza della nostra lingua, in quanto fondamentale per l’integrazione e per un reale confronto con i gli italiani.
Inoltre il comitato con i suoi avvocati continuerà a dare assistenza legale ai migranti spesso vittime di soprusi e ingiustizie.
- La FLAI – CGIL Potenza organizzerà degli incontri una volta a settimana con i lavoratori presenti all’interno del Centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio con lo scopo di informare loro su quelli che sono i loro reali diritti sindacali.
Questo verrà svolto con l’ausilio di sindacalisti e con la fornitura di materiale informativo.
- L’ Associazione Casa dei Diritti Sociali Forum – Roma, che ormai da tempo si occupa di migranti e della loro difesa, svolgerà degli incontri rivolti sempre agli ospiti del centro di Accoglienza per descrivere i diritti alla quale i migranti sono detentori.
Inoltre i loro legali affiancheranno i legali già presenti al Centro di Accoglienza nella assistenza ai migranti.
- La Città dei Colori, sportello informativo per i migranti della città di Potenza, darà il suo contributo all’interno di questo progetto, informando i migranti su quali sono i diritti all’assistenza e all’integrazione sul nostro territorio attraverso incontri e la fornitura di materiale informativo e la divulgazione dell’iter burocratico per i Richiedenti Asilo.
- La Noeltan Film, studio indipendente di produzione, organizzerà la proiezione al centro di Accoglienza di alcuni documentari da essa stessa prodotti, che affrontano il problema dei migranti sui nostri territori e non solo. Prima di tutto sarà organizzata la proiezione del documentario, coprodotto dalla CGIL, sul fenomeno dell’immigrazione in Basilicata: il Caso Bella e il Caso Palazzo San Gervasio, già recensito Rassegna Sindacale n° 31 e dalla stessa sarà distribuito
Successivamente saranno organizzate altre proiezioni e incontri con artisti che ben conoscono e illustreranno le diverse migrazioni che ci sono state e che ci sono nel mondo, tutte dettate non da una voglia di vedere nuove terre e comunità, ma da una esigenza per la ricerca di una vita migliore e più dignitosa.
- Il Potenza Film Festival, al suo quarto anno, organizzerà una intera sessione, “Migrazioni” all’interno del centro di Accoglienza. In questa sessione verranno proiettati diversi documentari che trattano il tema dell’immigrazione durante le quali interverranno registi e documentaristi di caratura internazionale.
- Il contributo che L’ Associazione Casa Di Vittorio darà al progetto sarà articolato in iniziative culturali che vedono il centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio ospitare eventi culturali che hanno come focus Di Vittorio e la cultura della classe che lo ha espresso attualizzando i problemi e rivolgendoli ai nuovi braccianti che oggi lavorano le nostre terre, ossia i lavoratori extracomunitari.
- Il Cestrim-Libera Basilicata, da anni impegnata contro le mafie e più volte venuta a conoscenza, fornendoci collaborazione, per il centro di accoglienza si interesserà di tratta degli schiavi a cui spesso questi uomini e donne vanno incontro fornendo strumenti di conoscenza e di riscatto dalla loro condizione.
- Sarà presente Ulderico Pesce, noto attore teatrale lucano con lo spettacolo “Il Triangolo d’Oro”.
- E nei numerosi dibattiti che il Comitato intende affrontare ci hanno dato la loro disponibilità ad intervenire Antonio Mancino, figlio del senatore antifascista Michele Mancino, Alfonso Pascale responsabile Rete delle Fattorie Sociali, Nicola Montano autore del libro Ladri di Stelle.
contatti: comitatodifesamigranti@gmail.com
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