Un Esperimento di Democrazia diretta

La motivazione che all’inizio di febbraio ci ha spinti a costituire il Comitato “Proposte e Idee per Pietragalla” deriva dalla convinzione che le possibilità di sviluppo di una qualsiasi comunità scaturiscono sì dalla capacità programmatica e realizzativa delle amministrazioni comunali ma dipendono anche dal comportamento dei propri cittadini. Se cioè essi riescono a collaborare, aiutare e contrastare chi dovrebbe avere il compito di amministrare la vita sociale dei propri abitanti oppure decidono di rimanere semplici spettatori, al massimo giudicanti, di quanto gli sta accadendo intorno.

Noi abbiamo scelto la prima strada, anche se quella meno facile, e forti di tale convincimento, abbiamo cercato, da subito, di aprire le porte a tutti coloro che, oltre a qualcosa da ridire, avevano anche qualcosa da dire, o meglio ancora, da fare per il proprio paese.

Gli incontri periodici presso la sede del Comitato hanno evidenziato come il confronto, la discussione e soprattutto un coinvolgimento disinteressato, rappresentino la base per poter interpretare seriamente le necessità di ognuno di noi. Certo, i bisogni oltre che evidenziarli, occorre anche soddisfarli, ma intanto vanno individuati. E proprio partendo da questo principio, consapevoli che, almeno inizialmente, non tutti potevano partecipare ai vari incontri del lunedì e del venerdì, abbiamo voluto interrogare, attraverso un sondaggio, l’ intera popolazione di Pietragalla su temi come la famiglia, le infrastrutture, l’ energia, il lavoro, ecc.

Il risultato, soddisfacente nei contenuti, forse un po’ meno nei numeri, ha evidenziato una molteplicità di problematiche che se da un lato evidenziano pretese un po’ troppo eccessive, dall’altro dimostrano l’ insoddisfazione verso alcuni provvedimenti annunciati e mai realizzati.

Detto delle cinquanta “schede” esaminate a Pietragalla centro e di circa un centinaio consegnate in bianco a San Giorgio, sono da evidenziare quelle compilate dai residenti di Cappelluccia, che sfruttando la possibilità datali, hanno sottolineato la necessità di una linea ADSL estendibile, magari, alle frazioni e alle contrade limitrofe. La raccolta di firme successiva a tale richiesta e promossa da suddetto Comitato è stato il primo passo per cercare di soddisfare un bisogno chiaramente comune.

Quando abbiamo ritenuto che il nostro lavoro di comitato fosse giunto al termine ci è sembrato giusto mettere a disposizione di tutti quanto è emerso dalle discussioni tenute in sede e dal sondaggio sopra citato. Oltre a dare un contributo, speriamo utile, abbiamo voluto capire meglio il pensiero di coloro che alla fine dovrebbero essere i veri protagonisti dalla vita di un paese, quelli cioè che una volta venivano chiamati sudditi per come ubbidivano ai padroni ed oggi, per fortuna, diventati cittadini per come dovrebbero partecipare alla vita sociale seguendo esclusivamente il proprio convincimento.

Il dato più rilevante emerso è rappresentato da esigenze che rispondono soprattutto a questioni attinenti le strutture già esistenti e da tempo trascurate. E’ evidente il rammarico dei Pietragallesi di non poter usufruire, da tempo ormai remoto, di una villa comunale completamente immersa nel verde e
ingiustamente sottratta a famiglie, giovani e anziani. E’ facile per chiunque immaginare “la Serra” quale sede di manifestazioni canore, culinarie, culturali o semplicemente luogo d’ incontro e di passeggio soprattutto nel periodo estivo.

Limitato, molto limitato, viene considerato l’ accesso alla palestra comunale che oltre al normale uso didattico, potrebbe funzionare da supporto alla struttura sportiva già esistente o spazio per meeting, stages, dibattiti pubblici, ecc.

Un centro polifunzionale, adibito all’ occorrenza a centro per anziani, cinema, teatro, luogo di dibattito pubblico, è avvertito come necessario specialmente nel lungo periodo invernale.

Altrettanto importante è sentita la necessità di una rete Wi-Fi pubblica, da attivare con le dovute limitazioni e dopo aver individuato alcuni punti strategici per la ricezione del segnale.

Anche il miglioramento del manto stradale all’interno del paese è sentito come un problema comune, specialmente se posto in aggiunta alla mancanza di sicurezza, principalmente in via Diaz e Viale Mario Zotta, a detta di molti, risolvibile con i cosiddetti limitatori di velocità, chiamati più comunemente “dossi” e visibili ormai in tutti i centri urbani con le strade a scorrimento veloce.

Sempre a proposito di viabilità, è considerato da molti un freno per lo sviluppo del territorio, il tratto San Nicola – Pietragalla. E’ necessario collegarsi meglio al capoluogo e diventare meta favorita da chiunque ritenga la vicinanza con Potenza, associata a servizi pubblici efficienti, al recupero di abitazioni nel centro storico, magari con le diverse forme di agevolazioni possibili, un motivo di vantaggio e di scelta per coloro che attualmente preferiscono borghi più vicini e più facilmente raggiungibili dal capoluogo di Regione.

E’ sicuramente utile prevedere uno spazio comodo e sicuro da destinare all’atterraggio dell’eliambulanza perché è noto che il campo comunale di calcio è una soluzione pericolosa e quindi temporanea.

Un vero e proprio sconcio è considerata la tenuta delle campagne che circondano il nostro paese, divenute ormai discariche a cielo aperto, con tutte le conseguenze di natura eco-ambientale che ne derivano. Si richiede, pertanto, più controllo e più attenzione alla pulizia delle cosiddette aree rurali e non
solo, sensibilizzando il senso civico dei cittadini.

Non potevano mancare l’ emergenza lavoro e il problema casa nei commenti di quanto hanno aderito al nostro sondaggio. Se non unanime, ma quasi, l’ idea di promuovere quelle forme di imprenditoria artigianale supportate da incentivi e agevolazioni fiscali, e di progettare costruzioni di edilizia residenziale a costi ragionevolmente accessibili.

E’ sempre attuale la richiesta di una maggiore attenzione alle politiche sociali specialmente per le famiglie maggiormente in difficoltà.

Dopo il piano energetico ambientale approvato dalla Regione Basilicata, il ricorso all’energia alternativa, rappresentata dall’eolico e dal fotovoltaico, potrebbe determinare un risparmio e nelle stesso tempo un guadagno per le casse comunali, a patto però, di censire e interpellare società serie e affidabili.

Infine, per rispondere a una richiesta di maggiore trasparenza nelle decisioni amministrative e al bisogno di sentire la struttura comunale più vicina alle gente, pensiamo sia buona l’ idea di indire assemblee periodiche del Consiglio Comunale con dibattito pubblico tipo “question time” parlamentare.

Ci rendiamo conto che per fare tutto ciò occorrono ingenti risorse economiche, la cui ricerca tuttavia fa parte dei compiti di un qualsiasi amministratore, ma noi crediamo che un uso razionale della spesa pubblica, con l’ evitare inutili sprechi, possa almeno agevolare gli investimenti di nuovi progetti per nuove possibilità di sviluppo.

Con la pubblicazione di ciò che è stato fatto in questi mesi, il nostro lavoro è terminato. Viva è la soddisfazione di aver fatto esprimere tutti coloro lo hanno voluto e la gratificazione di avere cercato di unire, sotto il nome di PIETRAGALLESI, anche solo una piccola parte di chi è affezionato, nonostante tutto, a uno dei paesi più belli della Basilicata.

Pietragalla, 28 aprile 2009

IL COMITATO PROPOSTE E IDEE PER PIETRAGALLA

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